Il microcredito sociale vola con l’aiuto del tutor

Un giovane vuole aprire una startup, ma non ha case di proprietà né mamma o papà che possano coprirgli le spalle con una garanzia. Un extracomunitario ha un’idea imprenditoriale in testa e pochi soldi in tasca. Un gruppo di donne – una commercialista, un’avvocata e una consulente del lavoro – coltivano il progetto di fare squadra e di avviare uno studio a tutto campo: nessuna garanzia reale, solo la voglia di mettersi in gioco. Per loro, si sa, la strada dei finanziamenti tradizionali è sbarrata: non ci sono ipoteche da accendere né fidejussioni da sottoscrivere.

Da: Il sole 24  ore

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